Nella storia della UEFA Champions League per sette volte le finaliste appartenevano alla stessa nazione: Edizioni vinte e secondi posti per squadra, Edizioni vinte e secondi posti per nazione, Partita giocata a porte chiuse a causa della, Sedi degli ottavi di finale di Champions League confermate, Vienna - Prater Stadion/Ernst Happel Stadion, Albo d'oro e statistiche della Supercoppa UEFA, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Albo_d%27oro_della_UEFA_Champions_League&oldid=116532467, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. 4. Le loro strade sembrano essersi definitivamente separate, ma solo una stagione più tardi si rincontreranno in una notte europea, in quel di Manchester. I due saranno decisivi anche nella sfida psicologica dei rigori, parandone diversi, ma di fronte ad Andrij Shevchenko il portiere di Carrara non può nulla, e il Milan sale per la sesta volta sul tetto d’Europa. Il Real Madrid era la squadra con più vittorie nella competizione in quel momento (6), ma non giocava una finale da diciassette anni e non ne vinceva una da addirittura trentadue, inoltre si era resa protagonista di un campionato parecchio negativo, che aveva portato le merengues ad un quarto posto finale. Undici secondi che hanno cambiato la storia della Juventus (fino a quel momento i bianconeri avevano vinto due finali perdendone due), che dal 1997 ha perso tutte e le finali di Champions League che ha giocato. Guida stagione per stagione, statistiche di tutti i tempi e highlights video di tutte le finali disputate. E vogliamo ricordare come hanno "frodato" sportivamente quella del 1996 ai rigori contro l'Ajax? On target 5. Nell’edizione 1982/1983, i bianconeri fanno un percorso da schiacciasassi, dando 7 gol ai danesi dell’Hvidovre, 3 ai belgi dello Standard Liegi, 5 ai campioni in carica dell’Aston Villa – il 2-1 dell’andata al Villa Park è la prima storica vittoria di una squadra italiana in Inghilterra – e 4 all’underdog polacca Widzew Łódź, rimanendo imbattuta fino alla finale. Juventus: 1-0: 89.484 1973-74 Germania: 17 maggio: Bruxelles - Heysel Bayern Monaco Atlético Madrid: 1-1 (dts) 4-0 : 23.325 1974-75 Germania: 28 maggio: Parigi - Parco dei Principi Bayern Monaco (2) Leeds Utd: 2-0: 48.374 1975-76 Germania: 12 maggio: Glasgow - Hampden Park Bayern Monaco (3) Saint-Étienne: 1-0: 54.864 1976-77 Inghilterra: 25 maggio Champions Squadre 1 Cristiano Ronaldo: 135 178 0,75 134 2002: Sporting Lisbona, Manchester Utd, Real Madrid, Juventus: 2 Lionel Messi: 118 147 0,78 118 2004: Barcellona: 3 Robert Lewandowski: 71 94 0,76 71 2011: Borussia Dortmund, Bayern Monaco: 3 Raúl: 71 144 0,49 71 1995: Real Madrid, Schalke 04: 5 Karim Benzema: 69 125 0,53 69 2006: Olympique Lione, Real Madrid: 6 S.p.A. Questo sito non è autorizzato o connesso a Juventus F.C. I catalani vengono eliminati grazie alla zampata di Marcelo Zalayeta nei supplementari, mentre contro i madrileni la Juve mette in scena una delle sue migliori prestazioni di sempre, una gara quasi perfetta vinta per 3-1. Già, quasi, perché negli ultimi minuti della partita Pavel Nedvěd – che era uno dei trascinatori della squadra, tanto che verrà premiato con il Pallone d’Oro al termine di quella stagione – commette un’ingenuità che gli costa la finale: da diffidato, viene ammonito per un fallo a metà campo. C’è il campionato ed uno Scudetto da vincere. Per poter far convivere loro tre Allegri si inventa una disposizione tattica basata su un 4-2-3-1 che può passare ad un 3-4-1-2 in base allo sviluppo della gara: Buffon in porta; Barzagli, Bonucci, Chiellini e Alex Sandro in difesa; Pjanić e Khedira a reggere il reparto di centrocampo; Mandžukić, Dybala e Dani Alves – o Cuadrado – a supporto dell’unica punta Higuaín. Nessuna come la Juve, che, con 7 finali di Champions perse, vanta un triste record, difficile purtroppo da eguagliare… 1) Belgrado 1973. La storia juventina di Carletto non è delle migliori, poche gioie e tantissimi dolori, con in particolare il rapporto tra l’allenatore e la tifoseria che non è di certo idilliaco. Poi tre gol al Rosenborg ai quarti e sei all’Ajax – finalista battuta nell’edizione precedente – in semifinale, riuscendo a presentarsi all’atto conclusivo per la seconda volta consecutiva. Con un Vieri in meno e un Inzaghi in più, la Juventus ci riprova nella stagione immediatamente successiva, ancora una volta guidata in panchina da Marcello Lippi. Basti pensare che i bianconeri, dopo aver passato le due fasi a gironi – come era d’usanza all’epoca –, hanno dovuto affrontare le due grandi spagnole, Barcellona e Real Madrid, prima della finale. Perché la Coppa dei Campioni, come si chiamava all’epoca, nasce nel 1955, e la Juventus gioca la sua prima finale nel 1973, dopo aver battuto, non senza sofferenze, i francesi del Marsiglia, i tedeschi orientali del Magdeburgo, gli ungheresi dell’Újpesti e il Derby County di Brian Clough, con quella che era la vecchia formula della competizione. 28 maggio 2003: Milan-Juventus 3-2 (d.c.r.) Dies ist eine Übersicht aller bisher ausgetragenen Endspiele des Wettbewerbs UEFA Champions League. Alla Champions League partecipano ormai le migliori squadre di ogni campionato, e il livello di difficoltà è assolutamente aumentato. 5. Nel 1985, nella terza delle finali di Champions della Juve, arrivò finalmente il primo trionfo dei bianconeri in Europa. Juventus contro Real Madrid, in quel di Cardiff, comunque vada sarà una novità.Da una parte il Real Madrid, bello e impossibile, la squadra che ha giocato due delle ultime tre finali, vincendole entrambe.Una squadra che su tredici finali giocate ne ha vinte undici, una sorta di sentenza di successo quando il pallone comincia a scottare. A prescindere da quello che è successo, la Juve rientra fisicamente in campo, ma mentalmente rimane in quello spogliatoio, e il Real Madrid la travolge: Casemiro, ancora Cristiano Ronaldo, e infine Marco Asensio, per il 4-1 conclusivo. La Juventus passa comunque il turno venendo ripescata come migliore seconda, e batte senza troppe difficoltà la Dinamo Kyev e il Monaco, approdando in finale di Champions per il terzo anno consecutivo. Nonostante tutto, però, la Juve è una corazzata, e domina la gara per la prima mezz’ora, fino a quando, nel miglior momento dei torinesi, Karl-Heinz Riedle segna due gol in rapida successione, nel giro di cinque minuti. I bianconeri hanno fatto tanto, ma in finale partono sfavoriti, poiché si trovano di fronte il Barcellona, trascinato da uno dei reparti offensivi più forti della storia del calcio, la MSN, composta da Messi, Suárez e Neymar. Champions League, parte la vendita dei biglietti per la finale: i dettagli I tagliandi potranno essere acquistati sul sito Uefa.com fino al 21 marzo. News, articoli, storia, tabellini, archivio, statistiche, video, highlights, download, wallpapers, inni, vignette Home page Juve 2020-2021 Articoli Archivio/statistiche Storia Fanzone Italia1910.com Serie A Contatti Nell’atto conclusivo trova tra sé e la sua prima vittoria europea l’Amburgo di Ernst Happel, una squadra modesta rispetto alla qualità sconfinata che aveva la squadra di Trapattoni, che si presenta all’evento da assoluta favorita. La Juve vince il proprio girone composto da Siviglia, Lione e Dinamo Zagabria, e agli ottavi batte agevolmente il Porto. Il sito ufficiale di Juventus con tutte le ultime news, gli aggiornamenti, le informazioni su squadre, società, stadio, partite. La Juventus, rispetto alla finale con l’Ajax, può vantare la presenze in rosa della stella francese Zinédine Zidane – che solo un anno dopo sarà protagonista con la prima Francia Mondiale. Coppa Italia; Altri sport; Fantacalcio sulla finale di Champions. Se si guardano i valori delle due squadre effettivamente i blancos risultano essere superiori, ma il percorso imperioso che fino a quel momento aveva fatto la Juventus fa ben sperare per la buona riuscita della gara, anche perché, a differenza loro, il Real ha avuto molte più difficoltà – ha passato il girone da seconda dietro il Borussia Dortmund, ha battuto il Bayern Monaco solo ai supplementari e ha perso il ritorno delle semifinali contro l’Atlético Madrid. Una maledizione cominciata in 11 secondi, e non ancora finita. In semifinale devono affrontare la sorpresa Monaco, trascinata fino a quel punto da Radamel Falcao e dall’astro nascente Kylian Mbappé, e riescono a batterla sia all’andata che al ritorno. La Juve ci prova in ogni modo, ma il suo forcing offensivo lascia degli spazi in difesa, e al 71′ un’appena entrato Lars Ricken ne approfitta per segnare il terzo gol teutonico e chiudere la gara, consegnando al Borussia Dortmund la prima e al momento unica Champions League della propria storia. La reazione è immediata, e dopo pochi minuti Mario Mandžukić segna un grandissimo gol in rovesciata, pareggiando i conti. Il portiere che segnava sempre contro la Juventus, Top 11 giocatori rappresentati da Mino Raiola, Quando il Manchester City giocò con un portiere in attacco, Maracanazo, il giorno più brutto della storia brasiliana, Il Napoli di Walter Mazzarri, la genesi della Partenope europea, 26 maggio 2013, il più epocale dei Derby di Roma, I 10 terzetti più prolifici dei Top 5 campionati europei. Per informazioni, segnalazioni o altro scrivi a . Per rivedere la Juventus in finale di Champions bisognerà aspettare dieci anni. Quattro gol in c. Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta l'8 nov 2020 alle 19:51. Questa spiegazione parziale può avere senso per la prima finale, per un ciclo ristretto, per un decennio, ma diventa inspiegabile quando prosegue inerme per quasi 50 anni. Vediamo insieme le sette finali che, dall’alba della Champions ad oggi, tormentano i sogni dei tifosi della Juventus di ogni generazione. È il primo anno della gestione Allegri, Antonio Conte ha abbandonato la squadra durante il ritiro per delle divergenze con la società, e adesso tocca al livornese guidare i bianconeri, con poca fiducia da parte della critica e dei tifosi. Juventus, tutte le finali perse: sono 21 su 50 Champions League amara, 7 ko su 9 finali. Una sconfitta che può dunque essere giustificata, ma che all’epoca nessuno poteva immaginare fosse solo la prima di una lunga serie di finali di Champions perse per la Juventus. A sbloccare l’incontro ci pensa Predrag Mijatović al 66′, approfittando di una respinta su un tiro blancos in area di rigore che lo mette involontariamente davanti a Peruzzi. Sembra quasi che, arrivata alla conclusione del percorso, si ritrovi con addosso una tremenda ansia da prestazione che ne stronchi le possibilità di vincere. Ai quarti si presenta l’ostacolo Barcellona, che i campioni d’Italia riescono a superare con due grandissime prestazioni: 3-0 che non ammette repliche allo Juventus Stadium e 0-0 al Camp Nou. É vietata qualsiasi riproduzione parziale o completa se non autorizzata. Cookie Policy 00:01:18, 2 Visualizzazioni, 04/11/2020 A 12:02 Storia ufficiale della UEFA Champions League e della Coppa dei Campioni. Davanti ai quasi 50.000 dell’Amsterdam ArenA, la Juventus perde la sua quarta finale di Champions League, la seconda in due edizioni consecutive, diventando la prima a riuscire in questa infelice impresa – ci penserà il Valencia all’alba del 2000 a farle compagnia, perdendo due finali consecutive contro Real Madrid e Bayern Monaco. Dopo un altro legno colpito da Vieri, infatti, quello che diventerà l’uomo simbolo in assoluto della storia juventina segna uno dei gol più belli della sua carriera, di tacco, per il 2-1. RECORD europeo !! La squadra è caratterizzata da un reparto difensivo praticamente inespugnabile composto grandi nomi come Buffon, Barzagli, Bonucci e Chiellini – coadiuvati dai terzini, Evra e Lichtsteiner –, un centrocampo di assoluta qualità occupato da Pirlo, Pogba, Vidal e Marchisio e un attacco guidato dalla classe e la cattiveria agonistica di Tévez e i gol del giovane Álvaro Morata. Il condottiero dei bianconeri è ancora una volta Massimiliano Allegri, ma la squadra è completamente diversa. Stiamo parlando della grande squadra dei primi anni ’80, quella allenata da Giovanni Trapattonie composta da campioni come Stefano Tacconi, Paolo Rossi, Michel Platini, Antonio Cabrini, Sergio Brio, Marco Tardelli e tanti altri. Juventus pensa che la Juventus è la squadra che di finali di Champions ne ha. Quello che in pochi si sarebbero aspettati è che, a meno di 10 anni dalla retrocessione, la Juventus, oltre ad aver dato il via al ciclo calcistico più vincente della storia del calcio italiano, sarebbe tornata in finale di Champions. Ancora una volta nel girone dei bianconeri c’è il Manchester United, e questa volta è però la squadra guidata da Sir Alex Ferguson ad avere la meglio, piazzandosi al primo posto davanti ai torinesi. I bianconeri di Lippi dominano il proprio, vincendo tutte le gare – comprese le due contro il Manchester United, la vittoria all’Old Trafford è la prima nella storia per un’italiana – tranne la trasferta di Vienna contro il Rapid, nella quale viene fermata da un pareggio. Di fronte ai quasi 90.000 spettatori presenti in quel di Belgrado, a sollevare la Coppa dalle Grandi Orecchie, come si può vedere dalla foto qui sopra, è un giocatore in maglia bianconera, ma per sfortuna della Juve è solo Johan Cruijff – alla sua ultima partita con i Lancieri – che indossa la maglia degli avversari sconfitti – un gesto che potrebbe sembrare di sfottò ma che in realtà all’epoca era visto come una forma di rispetto. La Juventus è una delle squadre più vincenti della storia del calcio, ma ha da sempre un rapporto quasi maledetto con le finali di quella che è la competizione per club più ambita d’Europa, la Champions League. Il Real Madrid vince la sua seconda Champions consecutiva – ne vincerà un’altra l’anno dopo – ed è l’unica squadra ad aver battuto in due occasioni i bianconeri in finale. Sulla panchina dei Diavoli, ovviamente, siede in non amatissimo ex Carlo Ancelotti. Ma a prescindere dai gol fatti e i gol subiti, è la settima sconfitta su nove, la quinta consecutiva, una serie dell’orrore che si fatica a credere sia possibile, ma che non sembra intenzionata ad abbandonare i bianconeri. Nonostante la gara sia principalmente tattica, le occasioni per segnare si presentarono da ambo le parti, ma la sfortuna e due grandi portieri come Buffon e Dida impediscono al risultato di sbloccarsi. Con le vittoria nel 1985 e nel 1996 la Juventus riesce addirittura a portare in positivo il rapporto tra le finali di Champions perse e quelle vinte, e subito nell’edizione successiva si presenta l’occasione di rimontare quella statistica negativa.. La competizione è ormai diventata Champions League e cambiata nel formato, che prevedeva a quel punto una fase a gironi. Champions, Juve, finali perse: la maledizione iniziò con il Ferencvaros. La Juventus, nel corso della sua storia ha disputato in più di un occasione le finali di Champions League, al punto da aver scritto il proprio nome tra le squadre più blasonate e prestigiose del calcio europeo.Ecco allora tutto quello che c'è da sapere sulle finali di Champions della Juve. Con un po’ di sofferenza data da qualche scivolone di troppo, la Juventus – che l’anno prima era stata eliminata dal Galatasaray tra neve e fango – riesce a passare la fase a gironi, da seconda classificata alle spalle dell’Atlético Madrid del Cholo Simeone. Cristiano Ronaldo scores twice as Real Madrid become champions of Europe for a record 12th time after beating 10-man Juventus in Cardiff. The 2017 UEFA Champions League Final was the in the 2014-15 UEFA Champions League semi-finals, where Juventus won 3-2 on Coppa Italia after. La Champions, per la prima volta, ospita più di una squadra per nazione, travolta da un processo di modernizzazione che la porterà ad assomigliare sempre più a come la conosciamo oggi. 3. Dopo la finale del ’98 si spezza qualcosa tra la squadra e Marcello Lippi, e questo emerge nella stagione successiva, con la dirigenza bianconera che opta per l’arrivo di Ancelotti al suo posto. La competizione è ormai diventata Champions League e cambiata nel formato, che prevedeva a quel punto una fase a gironi. Ad attendere i campioni del mondo e d’Europa in carica c’è il Borussia Dortmund di Ottmar Hitzfeld – allenatore tedesco più vincente di sempre –, alla sua prima finale di Champions e data come sfavorita alla vigilia del match. TORINO – L’ex allenatore del Milan Arrigo Sacchi, ha rilasciato delle dichiarazioni al termine dell’evento per il premio Menarini, dove ha parlato anche delle due finali di Champions League, perde dai bianconeri: “La Juventus c’è andata vicina per due volte arrivando in finale anche se con un gioco sempre in inferiorità numerica a causa del numero di difensori presenti in campo. I torinesi hanno perso Pogba, Vidal e Pirlo a centrocampo, oltre che Tévez e Morata in avanti, ma hanno a propria disposizione maggiore qualità e varietà offensiva, con la giovane classe di Paulo Dybala, la fisicità e la lotta costante di Mario Mandžukić e i gol di Gonzalo Higuaín. Notti bianconere: la Juve e le finali di Champions - Videoscheda. 3. Ma se per i portoghesi sappiamo che vi è una dannazione lanciata dall’allenatore ungherese, per la Vecchia Signora non abbiamo ancora capito chi ha la responsabilità di averla condannata a questo destino. Ad affrontarli, però, c’è la squadra che ha segnato di più nel torneo, il Real Madrid dell’ex Zinédine Zidane campione in carica. Juventus may have been crowned champions on Sunday, but it is Atalanta who are regarded as the best team in Italy right now. La Juve, priva di Nedvěd, deve sfidare il Milan in una finale tutta italiana, per la prima volta nella storia – con i rossoneri che tra l’altro hanno dovuto battere l’Inter in semifinale per approdare all’atto conclusivo del torneo. Proprio il gap enorme che c’era tra le due squadre, oltre che l’attento studio della gara del maestro Happel – che la Champions l’aveva già vinta nel ’70 con il Feyenoord –, tradisce i bianconeri, che sottovalutano l’avversario e, subito lo schiaffone di Magath – che a proposito di grandi imprese, da allenatore condurrà il Wolfsburg alla vittoria della Bundesliga nel 2009 –, non riescono più a reagire, con i tedeschi che salgono per la prima ed al momento ultima volta sul tetto d’Europa. Il marchio Juventus e il logo sono di esclusiva proprietà di Juventus F.C. Sempre incisiva e determinata, la squadra bianconera ha una lunga serie di dolorosi atti finali. I bianconeri potevano infatti schierare gran parte dell’Italia che l’anno prima si era laureata campione del mondo in Spagna – Zoff, Gentile, Cabrini, Scirea, Tardelli, Rossi –, oltre che dei fuoriclasse assoluti come Michel Platini e Zibì Boniek. I ragazzi di Allegri ci provano, ma la qualità dei catalani è nettamente superiore e si vede in campo: Ivan Rakitić porta avanti il Barça dopo appena quattro minuti, il solito Morata segna il gol dell’illusione ma Suárez prima e Neymar poi chiudono definitivamente i giochi. C’è anche la Coppa Italia da conquistare.E poi c’è quella Coppa dalle grandi Orecchie da riportare a Torino. L’avversario della Juve in quella finale è dunque l’Ajax del calcio totale, a cui basta un bel colpo di testa di Johnny Rep nei primissimi minuti di gioco per battere gli uomini di Vycpálek e laurearsi campioni d’Europa per la terza volta consecutiva, diventando la prima squadra che riesce a farlo dopo lo storico Real Madrid di Di Stéfano. Nel corso degli anni si è sentito di tutto su quello che sarebbe successo in quei quindici minuti di riposo – dalle discussioni accese agli schiaffi –, ma i giocatori hanno sempre smentito queste notizie. Prima della finale del 2017, su otto precedenti, in ben sei occasioni era arrivata la […] Footballia ha oltre 15.000 partite per guardarle online e una banca dati de oltre 50.000 giocatori di tutto il mondo Ogni generazione, o quasi. Per aggiungere questa coppa nel proprio palmarès, la Juve riuscì a battere gli avversari con … Proprio l’intervallo, però, rappresenta il triplice fischio della gara della Juventus. È il 23 Giugno 1965 e Juventus e Ferencváros si sfidano nella Finale della Coppa delle Fiere 1964-65 allo Stadio 'Comunale' di Torino: sarà la prima delusione d'oltreconfine per la Vecchia Signora. Dagli ottavi in poi la squadra si compatta ed elimina il Borussia Dortmund di Jürgen Klopp con due gare imponenti, il Monaco facendo il minimo indispensabile, e il Real Madrid campione in carica con due prestazione eroiche. GIANLUIGI BUFFON (Juventus): valore di mercato 1 milione Tra i pali c'è Gigi che, di finali Champions, ne ha disputato 3 ma senza mai riuscire a vincerle. Ronaldo-Godin, 10 anni contro: derby a Madrid, finali di Champions e ora Juve-Cagliari. Con le vittoria nel 1985 e nel 1996 la Juventus riesce addirittura a portare in positivo il rapporto tra le finali di Champions perse e quelle vinte, e subito nell’edizione successiva si presenta l’occasione di rimontare quella statistica negativa. All’Old Trafford di Manchester va in scena il primo derby italiano di finale. Una Coppa che ha sì vinto in due occasioni – di cui una con ricordi più amari che felici, quella dell’Heysel –, ma che si è vista sfuggire all’ultima partita per sette volte, un record assoluto per il torneo. Serviva una vittoria alla Juventus per tornare a laurearsi campione d’Europa e per piazzare uno storico Triplete, la compagine campione d’Italia invece, a Cardiff è stata travolta dal Real Madrid che si è imposto per 4-1, mettendo in bacheca la sua Duodécima.. Un crollo, quello del Millennium Stadium , che conferma il brutto rapporto del club bianconero con le finali di Champions League. Champions: Juve, la maledizione delle sette finali pers . I bianconeri si presentano in finale con un solo gol subito nelle sei partite tra ottavi e semifinali, e tre totali considerando i gironi. Tra tutte le finali di Champions perse, questa è forse la più dolorosa per i tifosi della Juventus, in quanto giocata contro uno dei più grandi rivali storici del club torinese, in una di quelle gare che difficilmente ammette rivincite. L’ultima delle finali di Champions League perse dalla Juventus è anche quella con il passivo maggiore tra tutte, la più umiliante. Prima di andare negli spogliatoi la Juve prova ad accorciare le distanze, prende un palo con Zidane e viene annullato un gol a Vieri, ma serve l’innesto di Alessandro Del Piero – tenuto fuori poiché appena rientrato da un infortunio – nella ripresa per sbloccare i bianconeri. L’eccesso di sicurezza ha portato la Juventus alla sconfitta, arrivando a quota due finali di Champions perse, e questa volta niente e nessuno poteva essere giustificato. Tutta la Juventus dal 1897 ad oggi. Una maledizione cominciata con quel pallonetto. QSVS OFFICIAL - Qui Studio a Voi Stadio - TELELOMBARDIA 1,129,452 views Per la Juventus c’è molto buio negli anni successivi alla finale di Manchester, con il club che durante lo scandalo Calciopoli del 2006 viene retrocesso in Serie B, e che quindi deve ricostruire praticamente tutto da zero. Con questa sconfitta – che si poteva preventivare, e per la quale i rimpianti sono minori rispetto a molte altre precedentemente raccontate – la Juventus supera definitivamente il Benfica – maledetto da Béla Guttmann – e diventa la squadra con più finali perse nella storia della Champions League. Sarà il giorno in cui dopo ventidue anni di astinenza e due finali perse negli ultimi quattro anni, la Juventus potrebbe giocarsi le sue carte in Europa.Cristiano non vuole perdersi nemmeno una partita, per vincere tutto. Come da previsione, la Vecchia Signora parte meglio, ma, rispetto a quella dell’anno precedente, la gara si dimostra più equilibrata, con occasioni da una parte e dall’altra. Ripercorriamo la storia delle finali di Champions League perse dalla Juventus: sono ben 7 dal 1973 a oggi, l’ultima quella contro il Real Madrid di Ronaldo La finale di Champions League per la Juventus sta diventando un vero e proprio taboo. Salvato nella pagina "I miei bookmark" Salvato nella pagina "I miei bookmark" Domani a Torino. 2017 National Stadium of Wales - Cardiff. Juventus-Real Madrid UEFA Champions League 2016/17 . 2014/2015 JUVENTUS-BARCELLONA: dopo l’incubo di Calciopoli e gli anni più bui della sua gloriosa storia, la Juventus ritorna a primeggiare in Serie A con Conte, riuscendo anche a conquistare la finale della Champions League al primo anno in panchina di Allegri. Quindi, in totale, la Juve ha disputato 56 finali, vincendone 32 e perdendone 24, una percentuale di vittorie pari al 57%.La Juve ha vinto tutte le prime 4 finali disputate, tutte di Coppa Italia, mentre ben 16 di queste finali sono state giocate dal 2012 in poi: 2 di Champions, 6 di Coppa Italia e 8 di Supercoppa Italiana. Leggi anche: Il portiere che segnava sempre contro la Juventus, Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguire Catenaccio e Contropiede, L'uomo del martedì di Serie A: Junior Messias L', L'uomo della domenica di Serie A: Josip Iličić, Negli ultimi 70 anni di Serie A, nessuno ha segnat, Amarcord per il Derby di Manchester: il «Why Alwa, Amarcord Italia-Spagna: il tunnel di Daniele De Ro, Destro, sinistro, testa e rigore. Due stagioni dopo l’insuccesso contro il Barcellona, la Juventus si rimette in carreggiata per poter tornare in finale. Acquisto biglietti e abbonamenti. La Vecchia Signora inizia meglio degli avversari, crea qualche occasione e sembra poter fare la gara, ma al 20′ una zampata del solito Cristiano Ronaldo porta avanti gli spagnoli. 6. I bianconeri potevano vantare giocatori del calibro di Zoff, Causio, Bettega, Anastasi e Altafini – per citarne alcuni –, ma si è trovata contro una delle squadre più forti della storia del calcio, anche se a fine ciclo, ed era nettamente sfavorita. L’ultima squadra da battere per portare la Coppa a Torino è il Real Madrid di Jupp Heynckes, con i bianconeri che vengono dati per favoriti anche in questa occasione, sia per le qualità del club italiano – per capire il livello, la squadra di Lippi era prima nel Ranking UEFA –, sia per l’avversario. Nel 2001 Lippi torna alla guida della Juventus, e Ancelotti viene chiamato dal Milan per sostituire Fatih Terim. In una notte degna di un incubo orchestrato da Freddy Krueger, la Juve torna a perdere una finale dopo le due vittorie dell’85 e del ’96, e da questo momento non ci saranno esiti diversi neanche per le successive. 4. S.p.A. ed al sito ufficiale. Quello che non ha più, però, sono i trascinatori offensivi e temperamentali dell’annata precedente: sia il capitano Vialli che il vicecapitano Ravanelli erano stati ceduti, venendo sostituiti dal giovane Vieri e dall’esperto Bokšić. 2016/17, ... Total attempts 18. QSVS - I GOL DI JUVENTUS - REAL MADRID 1-4 TELELOMBARDIA / TOP CALCIO 24 - Duration: 13:20. Un gol che, negli anni, creerà moltissime discussioni per una presunta posizione di fuorigioco dell’attaccante jugoslavo, ma che ancora oggi non ha una risposta accertata, non essendoci all’epoca i mezzi tecnologici di cui disponiamo oggi. Barcelona are aiming to finish first in their UEFA Champions League section once again, and to win all six games in a group stage for the second time, as Juventus come to the Camp Nou on Matchday 6. Per la Juve è il quarto ko in finale, il secondo consecutivo. Si va all’intervallo con l’impressione che questa volta i bianconeri possano davvero farcela.